Martedì 18 Dicembre 2018

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La Via Francigena in Valnerina

La via francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea, era insieme al pellegrinaggio in Terra Santa e al cammino di Santiago di Compostela uno dei percorsi di pellegrinaggio più signiicativi del mondo cristiano, e costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale.

A partire dal XIII secolo, dopo la morte di San Francesco e la sua beatificazione, molti pellegrini sulle orme del Santo, deviavano dall’antico percorso per visitare Assisi e i luoghi santi francescani.

Nasce così il tratto umbro come variante alternativa (diverticolo) alla Via francigena vera e propria che prese anch’essa anticamente il nome di Via Romea o Francesca.

A partire dal 1994 la Via francigena e’ stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” assumendo, alla pari del cammino di Santiago di Compostela, una dignità sovranazionale.



 
Il Convento di S. Francesco di Casteldilago

Il convento di San Francesco, documentato per la prima volta nel 1291, si presenta nelle forme assunte tra il XIV e il XVII secolo. Il convento ha origine da una prima comunità di francescani che s’insedia nella Valnerina e precisamente ad Arrone, dopo la predicazione di Francesco a Narni, a Terni e nel Ternano.

Il convento si collocava in posizione strategica per chi, provenendo da Spoleto, voleva raggiungere i luoghi santi del francescanesimo (Poggio Bustone, la Foresta, Fonte Colombo e Greccio) e viceversa per chi, proveniente dalla valle Santa Reatina, voleva proseguire per la valle Spoletana e Assisi.

Era sicuramente questa una delle vie percorse da San Francesco per raggiungere la Sabina in alternativa al tracciato centrato su Terni e Narni, e il convento fu sicuramente una delle tappe di chi(frati e/o fedeli) seguendo le “orme” del santo nei secoli successivi compivano i pellegrinaggi nei luoghi santi del francescanesimo.

 
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